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ACETONE

Quando l’organismo resta senza zuccheri

L’acetone è uno stato chetonemico, ovvero un’alterazione del sistema metabolico. Si presenta quando l’organismo, in assenza di zuccheri, inizia a bruciare grassi per produrre energia.

Come si manifesta?

I sintomi principali dell’acetone sono nausea e vomito. Talvolta il vomito può essere così intenso da provocare la comparsa di dolori addominali, mal di testa, disidratazione e spossatezza. L’acetone produce inoltre un caratteristico quanto sgradevole odore di frutta matura che viene percepito attraverso l’alito e che spesso è il primo sintomo che si avverte. L’organismo, infatti, per ridurre la concentrazione dei corpi chetonici e smaltire la tossicità, libera l’acetone attraverso i polmoni. A contatto con l’aria, questo si manifesta con il suo odore penetrante.

Perché si verifica?

Si manifesta in seguito a situazioni che richiedono un grande dispendio di energia, e possono quindi portare all’esaurimento delle scorte di zuccheri:

  • Stati febbrili o influenzali;
  • Situazioni di stress particolare;
  • Digiuno prolungato (nei bambini può bastare quello notturno);
  • Diete troppo ricche di grassi e povere di carboidrati.
In questi casi l’organismo consuma una notevole quantità di energia sotto forma di glucosio e, quindi, di zuccheri. Finiti gli zuccheri, l’organismo inizia a consumare grassi per produrre energia. In questo processo il fegato produce tre acidi, detti corpi chetonici, che possono raggiungere livelli tossici e provocare l’acetone.


Buone abitudini e rimedi

In questo caso la dieta assume un’importanza fondamentale. Un’alimentazione ricca di zuccheri e acqua e priva di grassi limiterà l’insorgere dell’acetone. L’acetone tende a risolversi con l’età, ma è comunque importante mantenere una dieta equilibrata per evitare che si ripresenti. Quando la dieta non basta, potete ricorrere a Biochetasi, che può intervenire per placare nausea e vomito e favorire la corretta assunzione di grassi, proteine e zuccheri, ristabilendo l’equilibrio metabolico.

I soggetti più a rischio

L’acetone è un disturbo tipico dei bambini, dai 2 ai 10 anni. Durante questa fase del loro sviluppo, infatti, la possibilità di immagazzinare zuccheri è limitata, rispetto gli adulti. È quindi più facile che si trovino in una situazione di carenza di zuccheri e accusino i sintomi dell’acetone.