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Se la testa parla alla pancia. Quanto influisce lo stress sui problemi di stomaco?

Quanto sono collegati stomaco e cervello? Quanto influiscono i nostri stati mentali sulla salute dell’apparato gastro-intestinale? La risposta è: moltissimo. Stomaco e intestino risentono in maniera evidente e chiara dei cambiamenti del nostro stile di vita e del nostro stato psichico. Cosa significa? Che non si può curare l’uno senza l’altro, e che per avere una buona digestione e diminuire il rischio di problemi di stomaco dobbiamo prenderci cura anche della nostra testa.

Il disturbo più diffuso: lo stress

Buona parte degli italiani in età adulta soffre di disturbi legati allo stress. I problemi di stomaco (cattiva digestione, nausea, bruciore di stomaco soprattutto) sono spesso conseguenza di diete poco equilibrate e di uno stile di vita poco salutare: all’interno di questo quadro un ruolo privilegiato (si fa per dire) lo assume lo stress quotidiano a cui siamo sottoposti.


Lo stress può essere causa di problemi come stanchezza, irritabilità, ansia, mal di testa, digestione lenta, bruciori di stomaco, insonnia e tensioni muscolari: può persino far calare le difese immunitarie, portando i soggetti stressati ad ammalarsi più facilmente. Questo naturalmente incide ancora di più sullo stato psichico dell’individuo, creando un circolo vizioso di stress e malattia. E i problemi di stomaco sono un modo abbastanza frequente con cui il nostro cervello manifesta il suo stress.


Ma c’è un motivo di preoccupazione in più: se la situazione di stress dura a lungo, i disturbi di digestione si possono fare via via più frequenti, fino a diventare cronici. È il caso della comparsa della dispepsia funzionale, o delle ulcere gastriche e duodenali.


Perché siamo stressati?

Le motivazioni sono tante quante sono le persone sulla terra. Chiaramente alcune situazioni sono comuni e tendono a provocare ansia più facilmente. La digestione risente molto dei cambiamenti mentali, per cui stati mentali di grande ansia si riflettono poi su tutto l’organismo.

  • Il lavoro: scadenze che si avvicinano, appuntamenti importanti, eventuali trasferimenti o cambi di lavoro, ma anche divergenze con i colleghi possono stressarci oltre misura
  • Lo studio: è l’equivalente lavorativo degli studenti, che possono vivere con ansia (in certe dosi è normale) interrogazioni ed esami
  • La famiglia: spesso è davvero stressante e difficile occuparsi della propria famiglia, gestire i figli, gli impegni, organizzare la casa. Anche malattie o lutti causano un impatto emotivo piuttosto forte e stressante sulla nostra salute psico-fisica
  • Sopravvalutazione dell’impegno: alcune persone percepiscono come stressante ciò che in realtà è una situazione normale, come il traffico, i compiti, le commissioni;
  • Fattori ambientali: allo stesso modo il caldo o il freddo intenso, l’impossibilità di muoversi, le fobie, il fumo, gli ambienti molto rumorosi o affollati possono aumentare la sensazione di ansia e di stress.

Cosa posso fare per ridurre lo stress?

Chiaramente non esistono verità assolute e regole perfette; le cause di stress e le soluzioni per combatterle sono molto soggettive e cambiano da persona a persona. Alcuni consigli e norme di buon senso possono però essere utili per alleviare lo stress quotidiano. Gli italiani, per calmarsi, ricorrono di frequente al riposo. Altri rimedi molto utilizzati sono i farmaci di automedicazione e una maggior cura dell’alimentazione. Oltre a questi rimedi:

  • Trova del tempo da dedicare a te stesso. Ritagliati un’oretta per fare qualcosa che ti piace e che ti aiuti a rilassarti, come passeggiare, fare una corsa, leggere un libro, guardare un film, ascoltare della musica o bere una bella tisana. In questo caso ognuno è diverso dagli altri, cerca il passatempo perfetto per “spegnere” il cervello almeno per un po’;
  • Cerca di allontanarti, ogni tanto, dal computer e dallo smartphone. Essere sempre raggiungibili o in ansia per una notizia che deve arrivare influisce sui livelli di stress che raggiungiamo. Impara a non vivere in funzione di e-mail e notifiche;
  • Forse l’esercizio più difficile ma più importante: dare la giusta importanza alle cose. È fondamentale riuscire a distinguere ciò che è davvero importante da ciò che lo è meno, in modo da provare ansia e stress solo per quelle occasioni che lo richiedono davvero, evitando di trasformare la nostra vita in uno stato di ansia perenne. Molte cose ci stressano, ma non tutto;
  • Cerca di avere un atteggiamento positivo nei confronti della tua vita e dei settori che la compongono (famiglia, lavoro, impegni). Adotta obiettivi realistici e non sentirti in colpa per nulla che non sia strettamente necessario. Devi essere fermo in ciò che dipende da te ma impara ad accettare che non si può controllare tutto;
  • Trova una valvola di sfogo positiva, che sia lo sport, la palestra, un hobby, l’arte, le camminate, qualsiasi cosa. Trova qualcosa che distenda i tuoi nervi, che ti piaccia, e cerca di farla almeno un paio di volte alla settimana.

Oltre a queste abitudini mentali, ci sono alcuni comportamenti che sarebbe bene adottare per ridurre sia lo stress psichico che quello mentale. Occorre infatti prestare la dovuta attenzione alla dieta (che deve essere equilibrata e limitare le grandi abbuffate al minimo) e allo stile di vita. Per subire di meno l’influenza dello stress sarebbe ottimo cambiare abitudini dannose come il fumo e l’abuso di alcol.


Per concludere, ricorda che non sempre lo stress è negativo: è un normale cambiamento fisico e psichico, che deve portare il nostro fisico a reagire al meglio in situazioni che richiedono massime prestazioni. L’importante è capire per quale di queste situazioni ne valga la pena.