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Donne in gravidanza

I piccoli fastidi della dolce attesa

La gravidanza è un periodo ricco di gioie, tenerezza ed emozioni intense. Possono però verificarsi anche alcuni piccoli disturbi e leggeri fastidi, assolutamente normali e passeggeri, che non devono causare preoccupazione. Le donne in gravidanza sono generalmente soggette a diverse problematiche gastrointestinali, che possono durare solo per alcune settimane o persistere per tutta la gravidanza. Questi problemi sono normali e tipici di un cambiamento ormonale importante. Bisogna però conoscerli per imparare a non sottovalutarli, a prevenirli e, eventualmente, a tenerli sotto controllo.

Problemi tipici

I nove mesi della gravidanza vengono generalmente divisi in tre trimestri; anche i problemi di stomaco non fanno eccezione, e in ognuna di queste fasi potrebbe emergere qualche piccolo fastidio diverso a seconda del trimestre di rifermento:

Perché si verificano?

Ci sono diverse cause dietro ai problemi di stomaco che insorgono in gravidanza:

  • I cambiamenti ormonali che avvengono durante la gravidanza sono intensi, e causano un’alterazione dell’equilibrio dell’intero organismo che si riflette quindi anche sull’apparato digerente;
  • In particolare, si verifica un aumento della produzione di progesterone. Questo è un ormone fondamentale per il buon proseguimento della gravidanza, ma allo stesso tempo intacca il normale funzionamento dell’apparato digerente, causando reflusso e bruciore di stomaco;
  • Con il passare delle settimane l’utero si espande, preme contro l’intestino e sposta in alto lo stomaco, rendendo più difficile la digestione e causando il senso di pienezza e pesantezza.
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Consigli

  • Mangiare poco e spesso, cercando di evitare cibi acidi (come pomodori, agrumi, succhi, kiwi), piccanti o bollenti;
  • Consumare con moderazione alimenti come lo zenzero, la liquirizia o la menta, che sono antiossidanti e antinfiammatori naturali;
  • Bere spesso per mantenersi idratate (ma non bevande gassate che possono aumentare gonfiore e pesantezza);
  • Fare attenzione alla posizione di riposo: meglio coricarsi di lato o aggiungere un ulteriore cuscino per avere una posizione leggermente più eretta ed evitare l’insorgere del reflusso.