Eppur si muove. Qual è l’attività fisica che fa meglio al nostro stomaco?

La digestione non è sempre una passeggiata. La vita quotidiana sottopone il nostro stomaco a stress e ansie di origine diversa, che si riflettono molto spesso in problemi digestivi (nausea, acidità, bruciore di stomaco, difficoltà di digestione). Sono nella maggior parte dei casi piccoli fastidi e disturbi che però, se trascurati o se entrano a far parte delle nostre abitudini, possono diventare dannosi. Cosa si può fare per prevenirli? Il primo aspetto da curare, naturalmente, è l’alimentazione. Poi, un aiuto importante può arrivare dall’attività fisica.

Muoversi di più per stare meglio

Perché l’attività fisica fa bene alla nostra digestione? Già chi si muove poco vi potrà confermare che la sua digestione è più lenta e faticosa, che va più facilmente incontro al bruciore di stomaco e anche alla stitichezza. Perché? Magari perché quando torna a casa dal lavoro si lancia sul divano senza nemmeno passare dal via, o perché dopo un pasto abbondante si stravacca in poltrona, o perché l’applicazione che ha sul cellulare dice che non supera i 200 passi al giorno. Certo, una vita ricca di impegni (lavoro, famiglia, impegni e commissioni) lascia poco spazio al movimento. Ma bisogna trovare il tempo per darsi un po’ da fare: a volte bastano pochi minuti, oppure un minimo cambiamento nelle abitudini, per ottenere dei risultati.

  • Fare attività sportiva (ma anche solo qualche esercizio) può rappresentare un’utile, e positiva, valvola di sfogo contro lo stress quotidiano. E allentare lo stress significa già migliorare sensibilmente la salute del proprio stomaco e della digestione;
  • Fare movimento vuol dire anche, se accompagnata da una dieta equilibrata, perdita di peso, che facilita il compito del nostro stomaco. Finalmente consumiamo attivamente un po’ delle calorie che assumiamo!
  • L’attività fisica favorisce un migliore svuotamento gastrico e regolarizza la produzione di acidi, riducendo il rischio di bruciore e acidità di stomaco. Allo stesso modo favorisce la motilità intestinale, aiutando a combattere la stitichezza;
  • È comunque importante fare movimento con moderazione e in modo razionale, altrimenti si rischia di andare incontro anche a effetti negativi.
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Come muoversi per aiutare la digestione

Lo sport che si vuole, o che si può, praticare dipende naturalmente dalla condizione fisica, dai gusti personali, dal tempo a disposizione e da molti altri fattori più o meno soggettivi. Per chi è all’inizio, o ha poco tempo da dedicarvi, possono bastare alcuni semplici esercizi fatti a casa, alla mattina, prima di uscire, o alla sera, prima di cena. Quella che è importante cambiare è l’attitudine mentale nei confronti del movimento: capire quanto può far bene al nostro organismo e sfruttare ogni occasione per praticarlo. In questo senso può essere utile cambiare alcune abitudini:

  • Smettete di prendere l’ascensore e fate qualche rampa di scale in più (soprattutto in salita!)
  • Se dovete percorrere distanze relativamente brevi (e qui la relatività è quanto mai varia) andate a piedi o in bicicletta, evitando di prendere l’auto. Inquinerete di meno, salterete la coda e farete un favore al vostro corpo!
  • Se prendete i mezzi pubblici (tram, metro, bus) scendete una fermata prima e camminate un po’ di più
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Oltre a queste buone norme che possono servirci a fare di necessità virtù, ci sono attività fisiche vere e proprie, praticate regolarmente, che possono sicuramente fare bene alla nostra digestione.

  • Camminare: basta una mezz’ora al giorno, anche dopo i pasti, per aiutare il nostro stomaco a digerire meglio;
  • Bicicletta, cyclette e corsa;
  • Palestra: non c’è bisogno di passarci le ore, basta andare con regolarità e fare i propri esercizi in tranquillità;
  • Yoga e Pilates: aiutano a rilassare corpo e mente e a combattere ansia e stress dannosi per la digestione;
  • Nuoto;
  • Sport di squadra (calcio, pallavolo, basket e chi più ne ha più ne metta).

Ogni cosa a suo tempo. Attenzione ai tempi di digestione

Ognuna delle attività che abbiamo visto, eccetto la camminata, deve essere svolta in determinati momenti della giornata e comunque non subito dopo i pasti. Sia la digestione che lo sforzo fisico necessitano di una grande quantità di sangue. Se, per esempio, andiamo a correre subito dopo mangiato, il sangue verrà deviato verso i muscoli che supportano lo sforzo, distogliendolo dalle funzioni digestive. Faremo quindi fatica a digerire (e molto probabilmente ci verrà la nausea). È sempre bene aspettare di aver digerito per bene il proprio pasto, prima di fare sport (ma anche prima di un semplice pisolino, perché mettersi a dormire subito dopo mangiato è un invito a nozze per l’acidità gastrica).

I tempi di digestione sono diversi e variano a seconda degli alimenti – una mezz’ora per tè e caffè, mentre una fetta di torta ha bisogno di un paio d’ore e piatti a base di carni grasse anche 3-4 ore – e della persona. Per aiutare la nostra digestione lenta può essere utile l’azione di citrati ed estratti vegetali, come la polvere di riso, che contribuiscono a tamponare l’acidità gastrica e a mantenere o ripristinare il corretto pH dello stomaco.

In generale movimento e attività fisica hanno un effetto positivo (anche a lungo termine) sulla digestione, ma vanno praticati sempre con criterio.

Ci sono moltissimi modi per muoversi di più: trovate quello che fa per voi, non esagerate, e il vostro stomaco vi ringrazierà!