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Bocca amara: cause e rimedi

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Può capitare di avvertire la sgradevole sensazione di avere la bocca amara, di percepire un sapore sgradevole un po’ metallico. È una sensazione che cambia anche il sapore dei cibi e può causare disgusto verso alcuni alimenti. Non dipende da quello che abbiamo appena mangiato in un dato momento, ma è un sintomo di cause più remote che vanno indagate.

Cause

La sensazione di amaro in bocca potrebbe dipendere da molti fattori differenti:
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  • Abitudini alimentari scorrette. L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale in questo tipo di sintomo. Se non si tratta solo di una “abbuffata” eccezionale fuori programma che nel breve viene smaltita, potrebbe piuttosto trattarsi di un regime dietetico quotidiano sbilanciato: quando si mangia in modo eccessivo; quando nel proprio regime alimentare non si bilanciano gli alimenti, ma si abbinano pietanze molto grasse e iperproteiche che mettono in affanno il nostro sistema digestivo; quando non si scelgono prodotti di buona qualità e non troppo lavorati industrialmente; se si si beve male, abusando di alcol o di bevande gassate; se si bevono troppi caffè e tè.
  • Stile di vita. Se si conduce una vita condizionata dallo stress, dove l’ansia e la rabbia sono all’ordine del giorno, fegato e stomaco ne pagano le conseguenze.
  • Gravidanza e menopausa sono condizioni specifiche dove il sistema ormonale cambia completamente. La bocca amara è un disturbo frequente in gravidanza e viene accompagnata spesso da nausee. In questo caso la sensazione di amaro in bocca non deve destare particolari preoccupazioni perché manifesta l’aumento dei livelli di progesterone, l’ormone femminile che aumenta in gravidanza e altera il senso dell’olfatto e del gusto.
  • Igiene orale. La bocca amara può dipendere anche dal fatto che non si esegue una corretta igiene del cavo orale: si lavano male i denti, non si passa il filo interdentale o lo scovolino e non si va dal dentista una volta l’anno per la pulizia dei denti.
  • Abuso di Alcol e fumo.
  • Assunzione di farmaci per un lungo periodo, in particolar modo di
  • Disturbi specifici del Metabolismo.
  • Diabete.
  • Patologie del fegato, del pancreas, dell’intestino e della colecisti.
  • Patologie dello stomaco e dell’esofago, come il reflusso gastroesofageo e l’ernia iatale.
  • Gastrite e ulcera.
  • Infezioni del cavo orale.
  • Infezione delle vie respiratorie.

Cosa fare? Innanzitutto, fare una diagnosi

Per trovare il rimedio, bisogna soppesare la gravità del sintomo. Quanto spesso avete la bocca amara? Ci sono delle circostanze specifiche in cui accusate soprattutto questo problema? Ci sono anche altri sintomi che l’accompagnano? Avete dolori?
Non è semplice arrivare da soli ad una diagnosi. Fatevi perciò aiutare dal vostro medico. Raccogliete tutti i dati e annotateli con precisione. Fate una sorta di diario e riferitegli tutti i sintomi in modo che lui possa capire, anche attraverso esami specifici, se ci sono patologie che provocano il sapore amaro in bocca,

Regime alimentare: cosa mangiare e come cucinarlo

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale in questo tipo di sintomo. Fate attenzione alla dieta che deve essere varia ed equilibrata. Rivedete le vostre abitudini e alimentari e riformulatele in base ad alcune regole base.

  • Non mangiate troppo e neanche troppo poco.
    • Un eccesso di cibo, come anche un digiuno forzato, portano a disturbi della digestione e quindi anche a sintomi come la bocca amara. Bisogna alimentarsi nel modo giusto, assumendo solo le calorie necessarie per dare energia all’organismo. Suddividete le calorie secondo i criteri della dieta mediterranea:
    • 45–60% di zuccheri, di prevalenza complessi (come gli amidi dei cereali)
    • 10–12% di Proteine,;
    • 20–35% di Grassi con una percentuale di grassi saturi inferiore al 10%.
    • e prediligete cibi a basso indice glicemico.
  • Mangiate poco e spesso.
    Non arrivate troppo affamati al pranzo e tanto meno alla cena. Distribuite i pasti, con il loro carico calorico, in modo equilibrato durante la giornata, seguendo la regola del “poco e spesso”.
  • Nella distribuzione delle calorie, privilegiate la prima colazione e il pranzo, che devono darvi l’energia sufficiente per affrontare tutta la giornata. Valorizzate gli spuntini, tra gli intervalli dei pasti, in modo da non arrivare affamati a cena, che è meglio affrontare in modo leggero, con un anticipo di tre ore rispetto all’ora in cui andrete a dormire.
  • Scegliete cibi leggeri, semplici e facilmente digeribili.
  • Non mescolate proteine di origine diversa.
  • Orientatevi su un’alimentazione varia, ben bilanciata tra ortaggi e legumi, cereali e carni, pesci e uova, formaggi magri e frutta.
  • Consumate tisane, poiché aiutano il processo digestivo.

Contro il fastidio della bocca amara si possono utilizzare diverse tisane al carciofo, che sostiene la funzionalità del fegato, infusi di ortica e di cicoria, che favoriscono l’espulsione della bile e tisane al tarassaco e allo zenzero.

  • Masticate un po’ di cannella o chiodi di garofano.
  • Bevete succhi di agrumi
  • Idratatevi bene durante il giorno, con un apporto di acqua naturale giornaliero adeguato. Un adulto di corporatura media, dovrebbe bere 1,5-due litri di acqua al giorno.

Per facilitare i processi digestivi cucinate le vostre pietanze con tecniche di cottura che non abbattono le proprietà nutritive degli alimenti:

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  • La cottura a vapore è la tecnica migliore per conservare le proprietà nutrizionali degli alimenti. I cibi risultano leggeri e gustosi e i condimenti si possono aggiungere a crudo.
  • Il cartoccio, cottura che sfrutta il caldo secco e che produce una cottura simile a quella del vapore con aggiunte di erbe aromatiche o spezie e olio crudo a fine cottura. Ottimo per esaltare la materia prima, preservandone le proprietà salutari.
  • Va bene il forno, ma con una cottura non superiore ai 180° perché una temperatura più alta può ridurre la digeribilità degli alimenti e far bruciacchiare il cibo.
  • Va bene la cottura in padella, ma a fiamma bassa.

 

 

Mangiare informati

Scegliere alimenti di qualità ci aiuta ad alimentarci in modo sano e a non aver ricadute sul nostro apparato digerente.
Quando comprate il cibo, soprattutto nei negozi della larga distribuzione, informatevi, attraverso le etichette dei cibi, sulla loro filiera produttiva e sull’origine sia che si tratti di frutta, di verdura, di carni o di pesci.
Se potete, orientatevi su prodotti biologici che non usano pesticidi nocivi per la salute. Per le carni e i pesci, se si tratta di animali d’allevamento, selezionate quelli allevati secondo norme che garantiscono il benessere degli animali e la salute dei consumatori.
Leggete le etichette dei cibi per vedere cosa contengono. Alcuni cibi presenti sul mercato sono altamente trasformati, pieni di zuccheri, grassi nocivi e additivi chimici. Sono cibi che influiscono negativamente sulla digestione e su tutto l’organismo.

Cosa non mangiare

Per non sovraccaricare la digestione evitate:

  • abbuffate
  • pasti ricchi di grassi e proteine
  • condimenti troppo salati e piccanti
  • le fritture
  • alcol
  • alimenti acidi
  • alimenti grassi
  • troppe spezie come condimento
  • snack confezionati
  • salumi
  • cioccolato
  • aglio e cipolla, soprattutto di sera e crudi

Curare l’igiene orale

Se il fastidio dovesse dipendere dall’igiene del cavo orale, ecco cosa fare:

  • lavatevi i denti dopo tutti i pasti, con la cura di passare lo spazzolino in tutta l’arcata superiore con un movimento dall’alto verso il basso e nell’arcata inferiore con un movimento dal basso verso l’alto. Sia all’interno che all’esterno. Ancor meglio se vi dotate di un buono spazzolino elettrico che aggiunge il movimento circolare della spazzola. Questo andrebbe fatto sempre e comunque.
  • Usate Il filo interdentale. Abbiate cura di passare ogni sera il filo interdentale o lo scovolino in modo da non lasciare cibo tra gli interstizi dei denti.
  • Il collutorio è un prodotto che aiuta l’igiene del cavo orale. Fate risciacqui con il collutorio o con soluzioni rinfrescanti.