1. Home
  2. News
  3. Cos’è la chetosi

Cos’è la chetosi

cos'è-la-chetosi-1-biochetasi

Chetosi, come funziona

Una delle principali fonti di energia del nostro corpo è il glucosio che deriva principalmente dai carboidrati introdotti nell’organismo attraverso l’alimentazione. Solo una parte di glucosio, però, viene utilizzata nell’immediato dalle cellule per produrre energia, mentre la parte in eccesso, viene immagazzinata in alcune parti del corpo, soprattutto nel fegato e nei muscoli, e diventa una sorta di riserva a cui il corpo può attingere nei momenti del bisogno, per esempio durante i periodi di digiuno, in modo da continuare a produrre energia.

Quando il digiuno è prolungato e le scorte di glucosio cominciano a scarseggiare, l’organismo, per non restare senza “carburante”, si ingegna e mette in atto un “piano B”, in modo da produrre energia attingendo a fonti differenti dal glucosio.
La seconda fonte di energia sono i grassi, anch’essi immagazzinati nell’organismo in modo da poter essere utilizzati nei momenti del bisogno.
Ma, attenzione, in questa modalità alternativa di produzione di energia del metabolismo, c’è un problema: mentre l’organismo li utilizza, produce corpi chetonici. I chetoni sono 3 molecole che sono presenti nel sangue in piccole quantità e normalmente vengono espulsi con il respiro e con le urine.
Quando il loro livello nel sangue aumenta e supera una certa soglia e si crea uno stato che si chiama chetosi e che, se si mantiene nel tempo, può avere conseguenze dannose.
Ci sono diversi tipi di chetosi a loro volta causate da fattori diversi: da un allenamento troppo intenso e prolungato, da infezioni, da una gravidanza, da abuso di alcol, da stress o da patologie come il diabete per un’insufficienza di insulina.

Acetone e chetoacidosi

L’acetone, così chiamato dall’accumulo di questo acido che è uno dei corpi chetonici prodotti dal nostro metabolismo, è un disturbo passeggero del metabolismo che può essere risolto ingerendo piccole quantità di zucchero. La chetosi, invece, può diventare pericolosa, in quanto indica una presenza elevata di chetoni nel sangue che possono portare a disidratazione e ad un cambiamento dell’equilibrio sanguigno. Nelle situazioni più serie, quando i chetoni si accumulano in quantità fino a rendere il sangue acido si parla di chetoacidosi, una condizione che può portare al coma, come nel diabete di tipo 1 dove l’accumulo di chetoni segnala la mancanza di insulina.

cos'è-la-chetosi-2-biochetasi

Come possiamo evitare la chetosi?

Attraverso un regime alimentare equilibrato e salutare, che preveda anche un buon livello di idratazione e che permetta all’organismo di tenere sotto controllo la quantità di grassi bruciata, in modo da limitare la produzione chetoni.