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Non c’è niente di meglio di una tisana alla sera. Ma in gravidanza?

Lo sappiamo: spesso alla sera, per digerire, non c’è niente di meglio che prepararsi una bella tisana, magari alle erbe. Calda e fumante, d’inverno è utile anche per riscaldarsi e, con l’arrivo delle festività, può essere ulteriormente insaporita: zenzero e cannella dominano il periodo natalizio. O, in alternativa, un bel tè dissetante. Insomma i tè e le tisane sono buoni e salutari, rimedi naturali e gustosi per piccoli disturbi digestivi. Ma in gravidanza si possono bere?

Il tè si può bere in gravidanza?

Se stiamo aspettando un bambino e abbiamo voglia di gustarci un bel tè caldo, per scaldarci, per sentirci meglio o anche solo perché ci piace, non dobbiamo preoccuparci troppo. Certo, il tè contiene caffeina, che in dosi eccessive non è salutare. Può infatti passare attraverso la placenta e arrivare al feto, causando, in alcuni casi, effetti a livello cardiovascolare. Ma, come detto, bere tè non è un problema. La caffeina, infatti, non è presente in dosi tali da costringerci a eliminarlo dalle nostre abitudini. Ovviamente, come sempre, la parola d’ordine è moderazione, e l’importante è non esagerare. In questo modo non è necessario ricorrere al tè deteinato, che non ha caffeina, ma spesso ha un gusto meno gradito (e potrebbe avere minori effetti positivi). Dovendo scegliere, meglio bersi una bella tazza di tè verde o bianco, ricchi di antiossidanti e sostanze benefiche.

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Sì alle tisane. Ma con moderazione

Le tisane sono calde, fumanti, e ci regalano un brivido di piacere anche solo nel tenerle in mano mentre fuori la temperatura scende. Inoltre spesso possono essere d’aiuto nel curare piccoli disturbi digestivi senza dover per forza ricorrere ai farmaci. Anche qui, però, vale il discorso fatto per il tè: le tisane si possono bere tranquillamente, perché non comportano rischi per la salute, né della madre né del piccolo, purché vengano assunte con moderazione (non più di una volta al giorno, o comunque come indicato dal medico).


Quali tisane vanno bene e quali no?

Alcune tisane possono essere più indicate per alleviare i piccoli fastidi digestivi tipici della gravidanza. In generale, ci possiamo godere la maggior parte delle tisane che siamo abituate a bere senza preoccupazioni.

  • Zenzero e menta possono essere particolarmente utili per alleviare la nausea gravidica;
  • Camomilla e altea possono essere d’aiuto in caso di cattiva digestione e bruciore di stomaco;
  • Finocchio, che può alleviare la sensazione di gonfiore addominale o di pienezza che spesso capita in gravidanza;
  • Liquirizia e cannella, in dosi moderate, per insaporire le nostre tisane, soprattutto durante le feste;
  • Quelle consuete come melissa, ortica, malva. Si può bere anche il rooibos, il “tè rosso africano” ricco di antiossidanti e sali minerali e privo di caffeina.

Tra le tisane sconsigliate troviamo invece alcune tisane lassative come quelle all’anice, al sassofrasso e alla salvia perché possono alterare gli equilibri ormonali; anche il ginseng dovrebbe essere evitato. Va detto che questi prodotti in Italia si trovano raramente; anche per questo è meglio evitare piante medicinali extraeuropee o dall’origine non sicura.

Insomma, bastano poche, piccole attenzioni per potersi sedere comodamente sul divano, una mano sulla pancia che cresce piano piano e una bella tazza fumante nell’altra!