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Digestione Lenta

Cos’è la digestione lenta

Il più delle volte la digestione è lenta e faticosa non perché ci siano delle alterazioni nel sistema digestivo, ma perché lo stile di vita e le abitudini alimentari gravano sui suoi processi e sulle sue funzioni, provocando una serie di sintomi fastidiosi o dolorosi come il bruciore, il mal di stomaco, l’acidità, il meteorismo e le eruttazioni.

La digestione è l’insieme dei processi di trasformazione degli alimenti in principi nutritivi per il nostro corpo.
Coinvolge tanti organi e incomincia già nella bocca, quando introduciamo il cibo e mastichiamo il boccone.
Se “chi ben comincia è a metà dell’opera”, come dice un famoso detto popolare, nel processo digestivo possiamo “ben cominciare” con una masticazione lenta. La masticazione deve avere a disposizione il tempo necessario per triturare bene il cibo e renderlo già pronto per essere ulteriormente “lavorato” dallo stomaco, dove, in un ambiente particolarmente “acido”, gli alimenti vengono ulteriormente trasformati, grazie ad alcuni enzimi specifici che elaborano le proteine ed i grassi ingeriti, per poi passare nell’intestino dove le sostanze vengono ulteriormente digerite e assorbite nell’organismo.
La digestione rallenta, diventando quindi cattiva digestione, se è appesantita da una serie di cause che in larga misura dipendono da quello che mangiamo e da come lo mangiamo.

Sintomi

La digestione lenta il più delle volte si manifesta insieme ad una serie di sintomi fastidiosi o dolorosi come

  • bruciore di stomaco
  • mal di stomaco
  • acidità
  • meteorismo
  • eruttazioni
  • mancanza di respiro: le persone che hanno tendenza ad accumulare aria nello stomaco possono anche manifestare palpitazioni a livello cardiaco e mancanza di respiro
  • bocca amara: è spesso il segnale che lo stomaco si svuota troppo lentamente
  • stanchezza: dopo un pranzo che è rimasto sullo stomaco può anche insorgere mal di testa

Quali sono le cause della digestione lenta?

“La digestione comincia a tavola” è una frase che si sente ripetere spesso e in effetti è proprio vero che per una buona digestione bisogna valutare innanzitutto due cose semplici, ma fondamentali: cosa mangiamo e come lo mangiamo.
Uno stile di vita scandito da ritmi stressanti e frenetici condiziona la vita intera, anche quella del ciclo digestivo che a dispetto della velocità di tutto il resto, rallenta in seguito ad una serie di condizioni:

  • Se si trova “oberato” dal cibo che non arriva nello stomaco ben masticato.
    Consumare il pasto in fretta vuol dire: non masticarlo bene e quindi saltare la primissima fase della digestione, rendendo più lento e complicato l’intero processo digestivo, che a lungo andare ne risente.
  • Se si mangia velocemente, si ingurgita, insieme al cibo, anche una grande quantità di aria che provoca fenomeni di meteorismo e aerofagia, dolori allo stomaco che rallentano il processo digestivo.
  • Se si mangia troppo e solo due volte al giorno.

È come quando ci si trova per strada nelle ore di punta: il traffico è rallentato perché ci sono troppe macchine nello stesso momento.

digestione lenta e reflusso

Il rallentato svuotamento gastrico e la permanenza del cibo nello stomaco più a lungo del solito possono provocare reflusso gastroesofageo, quando il contenuto acido dello stomaco risale verso l’esofago, fino ad arrivare alla gola.

Alimenti che rallentano la digestione

  • I cibi grassi implicano maggior dispendio di energia e tempo per essere digeriti, sia che si tratti di formaggi, di carne o di salumi.
  • Attenzione alla carne che come tutti gli alimenti ricchi di grassi e proteine viene digerita piuttosto lentamente.
    Un sistema classico per velocizzare i tempi della digestione della carne è di sminuzzarla o meglio ancora di tritarla. Così si riducono i tempi di masticazione e si permette ai succhi gastrici di intervenire più velocemente.
  • Fate attenzione anche ai condimenti grassi che si aggiungono in fase di cottura come l’olio e il burro che appesantiscono ulteriormente e rendono la digestione più lenta.
  • Le cotture: sebbene la ricchezza della cucina e la bontà dei piatti dipenda in larga misura anche dal tipo di cottura che si sceglie, dobbiamo sottolineare che le cotture troppo prolungate impoveriscono la carne di sostanze nutritive. Anzi in alcuni casi si possono formare delle sostanze tossiche.

I rimedi: cibi e condimenti che stimolano il metabolismo

Nel proprio regime alimentare bisogna dare la precedenza a cibi leggeri e mettere in secondo piano i cibi troppo grassi, senza eliminarli del tutto, però, perché potrebbe essere controproducente.
Infatti se è vero che fritti, grassi e cibi troppo elaborati rallentano i processi digestivi e possono causare dispepsia, indigestione e pesantezza, l’alternativa corretta non è mangiare in bianco, senza sapori e senza condimenti.

Piuttosto, invece, il consiglio è di mangiare piatti, cucinati bene e insaporiti con condimenti giustiUn buon olio d’oliva e erbe aromatiche come la salvia, il timo, il rosmarino, e spezie come lo zenzero e la curcuma, non solo rendono i piatti più appetitosi e digeribili ma possono stimolare il metabolismo e facilitare l’eliminazione di scorie e tossine che infiammano la mucosa gastrica:

  • Il rosmarino è un tonico ed è consigliato per problemi digestivi causati da stanchezza e stress.
    Perfetto se triturato o in rametti sui secondi piatti di carne e pesce.
  • La salvia è utile per favorire la digestione e ridurre meteorismo e stomaco gonfio.
  • Il timo aiuta contro la cattiva digestione e il gonfiore. È utile per debellare batteri e funghi che si trovano nell’apparato digerente e che rallentano e ostacolano una buona digestione.
  • L’alloro è perfetto contro la digestione pesante e lenta. Lo si può utilizzare per favorire il processo digestivo, sia come erba aromatica nei secondi piatti oppure in infusione in acqua calda con la buccia di limone.
  • Lo zenzero può essere una buona alternativa al peperoncino. Può essere grattugiato fresco sui primi e sui secondi piatti. Restituisce al palato la sensazione del “piccante” senza esserlo. Lo zenzero, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie, è ricco di sostanze utili per il sistema digerente
  • Il limone è un ottimo condimento, da preferire all’aceto. Una buona abitudine è bere un succo di limone in acqua calda ogni mattina: disintossica e favorisce l’eliminazione di tossine e scorie.
  • Limone e zenzero insieme sono un’ottima combinazione anche per chi vuole facilitare la digestione.
  • La curcuma è una spezia dal buon profumo e anche dalle tante proprietà benefiche tra cui quella digestiva, antibatterica, disintossicante.. Il suo consumo aiuta il funzionamento dello stomaco e dell’intestino e Le sostanze attive contenute prevengono e combattono le infiammazioni. Il suo principio attivo, la curcumina, è in grado di sostenere il fegato nelle sue funzioni, favorisce la digestione ed è un potente antiossidante. Per assorbirla meglio si consiglia di associarla a un grasso, per esempio a dell’olio di oliva.
    Come usarla? Aggiungendola a zuppe di verdura, risotti; a frullati e succhi o ancora  in infuso.

La tisana alla curcuma

Quindi consumare regolarmente la curcuma fa bene, ma attenzione a non esagerare nelle quantità.
Preparare una tisana alla curcuma è uno dei modi per sfruttarne al meglio i benefici. Potete utilizzare sia curcuma fresca che curcuma in polvere.
Fate bollire un litro d’acqua, aggiungete un cucchiaio di curcuma, e proseguite a fiamma media per qualche minuto. Aggiungete poi qualche grammo di zenzero grattugiato. Filtrate e unite una fettina di limone e un cucchiaino di miele.

La frutta che favorisce la digestione

Si dice che la frutta non debba mai essere mangiata a fine pasto perchè gonfia lo stomaco. Ci sono però delle eccezioni: l’ananas e la papaia, per esempio. Entrambe contengono enzimi in grado di favorire la digestione delle proteine. La dose raccomandata prevede una porzione da 100 grammi di uno dei due frutti oppure in abbinamento, 50 grammi di ognuno.

Rimedi, integratori ed enzimi

Gli enzimi della digestione che vengono prodotti dall’organismo sono molto importanti per assimilare il cibo. è possibile supportarli  con alcuni integratori che contengono enzimi.

Per la digestione lenta può essere d’aiuto Biochetasi Digestione e Acidità, un integratore alimentare a base di enzimi digestivi, finocchio, carciofo, polvere di riso e citrati. E’ un mix equilibrato di enzimi, estratti vegetali, citrati che contribuiscono sinergicamente a normalizzare i processi digestivi in diverse fasi:

  • agendo sulla pesantezza allo stomaco e sul senso di gonfiore;
  • controllando l’acidità gastrica;
  • favorendo la normale funzione del sistema digerente.

Anche Biochetasi Pocket può essere d’aiuto nei casi di digestione lenta e faticosa. È un integratore a base di calcio, citrati e vitamina B. Il calcio contribuisce alla normale funzione degli enzimi digestivi e le vitamine B2, B6 e B1 contribuiscono al normale metabolismo energetico.

Camminare dopo pranzo aiuta la digestione

La vita sedentaria non aiuta di certo la digestione lenta, tutt’altro. L’attività fisica, fatta in modo giusto e in relazione al proprio stato fisico, è ottima per la nostra salute e anche per stimolare la digestione.