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Bruciore di stomaco nei bambini

Cos’è

Cresce il numero dei ragazzi e dei bambini che accusano bruciore di stomaco provocato da diversi fattori, fra i quali il reflusso gastroesofageo.
Si tratta di un disturbo che spesso non viene diagnosticato per quello che è, ma può essere scambiato per altro: mal di pancia o disturbi generici, respiratori o cardiaci, ma che non c’entrano in realtà con quel bruciore se non per il fatto di essere tutti localizzati nella zona dello sterno.
Sembra che l’aumento dei casi di bruciore di stomaco tra i bambini sia dovuto al consumo sempre più frequente di cibi eccessivamente insaporiti da spezie, anche piccanti, di merendine e snack industriali: patatine aromatizzate al ketchup al limone, alla paprika, al pepe, al peperoncino, pop corn, caramelle e gomme da masticare con eccipienti dannosi per la salute, bocconcini di pollo fritto, succhi e bevande gassate. L’elenco del cosiddetto “cibo-spazzatura” potrebbe andare avanti ad oltranza. Ad ogni modo, i principali responsabili del bruciore di stomaco sembrano essere le abitudini alimentari dei bambini.

Le cause

Come per gli adulti, così anche per i bambini, la causa del bruciore di stomaco, può essere occasionale, oppure ascrivibile ad un’abitudine alimentare sbagliata, oppure a reflusso gastroesofageo, caratterizzato dalla risalita del cibo e degli acidi gastrici dallo stomaco nell’esofago e a volte in bocca. Quest’ultimo può interferire con l’alimentazione e con la crescita, può portare a difficoltà respiratorie, tosse, respiro sibilante e apnea e può provocare danni all’esofago. A causare il reflusso potrebbe essere l’anello muscolare tra l’esofago e lo stomaco che se non funziona bene permette ai contenuti dello stomaco di risalire nell’esofago.

 

Il reflusso nei neonati

Il reflusso nel lattante può essere causato da una serie di fattori:

  • la sua posizione quando la mamma lo tiene in braccio per alimentarlo;
  • un’alimentazione eccessiva;
  • un’esposizione secondaria a caffeina e nicotina;
  • un’intolleranza alimentare o un’allergia;
  • un’anomalia del tratto digerente.

Questa problematica nel neonato si manifesta con salivazione eccessiva, vomito e problemi di alimentazione, agitazione e forte irritabilità.
Per combatterlo si può ricorrere ad apposite formulazioni di latte artificiale ipoallergeniche; lo si può stimolare nel fare il ruttino. Nei casi più gravi il medico potrebbe consigliare il trattamento

Ci potrebbero però essere delle problematiche fisiologiche. Nei più piccoli l’anello muscolare tra l’esofago e lo stomaco potrebbe non essere del tutto sviluppato e quindi non svolgere perfettamente il suo compito, soprattutto se gravato dalle altre circostanze che abbiamo descritto sopra (posizione scorretta mentre mangia, eccessiva alimentazione, etc etc).
Inoltre ci possono essere disturbi ereditari del metabolismo come l’intolleranza ereditaria al fruttosio o anomalie anatomiche.
Il disturbo può raggiungere la sua punta massima a 6-7 mesi e poi comincia a scemare un po’ alla volta. In quasi tutti i lattanti il problema si risolve verso l’anno e mezzo di età.

Bruciore di stomaco nei bambini, i sintomi

  • Nei neonati: vomito e tanto rigurgito.
  • Nei bambini piccoli: dolore addominale, toracico e pirosi.
  • Negli adolescenti: il sintomo più frequente è sovrapponibile a quello degli adulti, il bruciore di stomaco.

Solitamente nei lattanti e nei bambini piccoli che hanno sintomi leggeri non è necessario eseguire esami diagnostici approfonditi per fare una diagnosi di reflusso gastroesofageo: se invece i sintomi dovessero essere più complessi il medico potrebbe richiedere una serie di esami.

Rimedi

Le prime domande che un genitore si deve porre sono: quale stile di vita si conduce in famiglia e che genere di spesa viene fatta per i pasti quotidiani. Il più delle volte per risolvere il bruciore di stomaco basta trovare la giusta combinazione di questi due fattori. Il consiglio principale per i genitori è di cambiare le abitudini alimentari. Bisogna fermare la dipendenza dei bambini dai dannosi snack industriali – con l’aggravante di aromi, spezie piccanti, fritture- e riabituarli ad un regime alimentare sano con merende semplici e salutari come frutta, spremute, succhi e dolci fatti in casa o comunque artigianali.
Il consiglio è di consumare i pasti principali, i mettendo i bambini a tavola comodamente e in modo tranquillo e sereno, masticando i cibi lentamente.
È bene sollecitare i bambini a bere molta acqua naturale, sorseggiandola.
Altrettanto fondamentale è metterli in grado di fare molto movimento, anche all’aria aperta, quando la stagione lo permette.  Cercare, inoltre di eliminare dal loro stile di vita tutti i fattori che possono provocare stress.

 

Rimedi per i lattanti

Per i lattanti che hanno sintomi lievi come rutti dall’odore acido, il pediatra potrebbe suggerire latte artificiale ispessito con l’aggiunta di qualche cucchiaio di cereali di riso, mettendoli in posizione meno coricata e più eretta quando mangiano e di tenerli così per circa mezz’ora dopo ogni pasto, sollecitandoli a fare il ruttino.
Anche per i piccolissimi vale la regola di sollevare il letto dalla parte della testata di circa 15 cm in modo che possano dormire inclinati, con la testa più in alto rispetto allo stomaco.

Rimedi per i bambini più grandi

I bambini più grandi dovrebbero cenare presto e comunque mangiare tre ore prima di andare a dormire.
Dovrebbero essere educati dai genitori ad abitudini alimentari salutari, evitando gli alimenti che non vanno bene, grassi e ricchi d’ingredienti artificiali.
Se gli accorgimenti alimentari non sono sufficienti per risolvere il problema del bruciore di stomaco, il medico potrebbe consigliare il ricorso a farmaci per l’acidità e per il reflusso che neutralizzano l’acido, adatti all’età del bambino.
Può essere utile per la sua rapidità d’azione e per l’effetto sinergico dei singoli componenti Biochetasi Granulato Effervescente che con il suo aroma all’arancia è di gradevole assunzione. Grazie ai suoi principi attivi, i citrati e le vitamine, favorisce un rapido ritorno del naturale benessere dello stomaco.  Per chi non gradisce i prodotti in granulato effervescente, è disponibile anche Biochetasi Supposte.

Alimentazione, cosa mangiare

Se il bambino ha bruciore di stomaco si possono seguire subito degli accorgimenti per non irritare ulteriormente l’intestino e lo stomaco.

  • Potrebbe essere utile limitare o eliminare temporaneamente dalla sua dieta il latte e i latticini.
  • È bene fargli seguire una dieta leggera.
  • Al mattino, potrebbe essere indicato fare una colazione con tè deteinato e biscotti secchi.
  • Per il pranzo: un piatto di riso bianco con limone, olio d’oliva e una spolverata di grana, accompagnato da un purè di patate e una mela grattugiata; si può ripetere lo stesso menù anche a cena.
  • Per la merenda, una banana o un succo di mela o di mirtillo biologico.
  • È consigliabile eliminare dalla dieta i prodotti industriali, confezionati, ricchi di grassi e zuccheri nocivi.

 

Alimenti antibruciore

  • Il pesce magro, cucinato in modo leggero,
  • la carne magra, sempre preparata in modo leggero, grigliata con un filo d’olio.
  • Come contorni: patate, bietole, spinaci, broccoli, carote e zucchine, lessate o cucinate al vapore.
  • Le banane sono utili contro il bruciore di stomaco.
  • Il pane e le fette biscottate.
  • La pasta e il riso, al dente e con condimento leggero.

Altri rimedi

  • Tra i rimedi casalinghi più utilizzati c’è la camomilla, che ha un effetto anti-bruciore e nel contempo svolge un effetto calmante, abbassando l’eventuale livello di stress e ansia del bambino. La camomilla grazie alla presenza di flavonoidi e sostanze ad azione antinfiammatoria e protettiva della mucosa gastrica, può svolgere un’azione benefica sul bruciore di stomaco. Per queste ragioni si può dare al bambino una tazza di camomilla quando ne ha bisogno.
  • Il succo di Aloe vera, ad azione lenitiva e protettiva delle mucose e di supporto per le difese immunitarie
  • La tisana allo zenzero è un grande alleato dello stomaco.
  • Il miele di manuka, utile per la salute dell’esofago, da non fare assumere a bambini di età inferiore di 12 mesi.

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