Eruttazioni: cause e rimedi

L’aria in eccesso nello stomaco è fastidiosa e dolorosa ed è quindi difficile da trattenere. È necessario liberarsene. Uno dei modi in cui la si espelle è con le eruttazioni, tramite la bocca, attraverso un’emissione improvvisa d’aria che provoca rumore. Quando si è da soli il problema può essere risolto, nell’immediato, lasciando uscire l’aria dalla bocca con le eruttazioni, ma quando si è in compagnia, al bisogno di espellere l’aria in eccesso si unisce l’impossibilità di poterlo e volerlo fare, oltre alla paura di farlo comunque con l’imbarazzo che ne deriverebbe.

Cause

L’eruttazione ha a che fare con il gonfiore addominale, un disturbo causato dall’accumulo di gas nello stomaco e nell’intestino. Avere la pancia gonfia, oltreché fastidioso è anche doloroso, perché il gonfiore comprime altri organi e altre parti del corpo.

Vediamo quali sono le cause che possono scatenare le eruttazioni.

  • L’aerofagia, quando si ingurgita aria, più del necessario e senza volerlo, che oltre ad andare nella trachea si dirige anche nell’esofago per finire nello stomaco e nella pancia. Succede inavvertitamente, in diverse occasioni, per esempio quando si mangia e insieme ai bocconi del cibo “mangiamo” anche aria, soprattutto quando si mastica in maniera nervosa, ansiosa e frettolosa. Succede di ingurgitare aria anche quando si bevono bevande gassate, come birra e bibite oppure quando parliamo, mentre stiamo mangiando. Mandiamo aria nello stomaco anche quando respiriamo con la bocca anziché col naso.
  • Il meteorismo è strettamente collegato alla formazione di aria in eccesso all’interno dello stomaco e della pancia. È una situazione molto comune di cui sono in molti a soffrire, ma che viene dichiarata da pochi perché genera imbarazzo. La pancia lievita oltremisura, con la sensazione di avere un pallone pieno d’aria nel proprio corpo. Alla percezione dolorosa e al fastidio fisico, si aggiungono altri fattori di non poco conto sotto il profilo psicologico e di relazione sociale.
    Con la pancia piena d’aria si sente il bisogno di scaricarla il che non è semplice se si è con altre persone.
  • Dispepsia. L’eruttazione può anche essere associata alla cattiva digestione. La persona che erutta potrebbe ingurgitare aria volontariamente nella speranza possa essere di sollievo per la cattiva digestione. In realtà l’aria introdotta è sempre superiore a quella emessa e perciò questa pratica non funziona, anzi, crea un circolo vizioso tra aerofagia ed eruttazione.
  • Le intolleranze, sempre più diffuse, sono tra le principali responsabili di gonfiori a livello intestinale e di stomaco. Una delle più diffuse è l’intolleranza al glutine, sostanza che si trova in moltissimi cereali (frumento, segale, farro, spelta, orzo, triticale, kamut, grano greco, seitan, malto e avena) e in molti prodotti in commercio il cui utilizzo è diffusissimo. L’intolleranza al lattosio (che si trova nel latte e in gran parte dei suoi derivati) è l’incapacità di digerire lo zucchero lattosio a causa di una carenza dell’enzima digestivo lattasi. Questa intolleranza presenta una serie di sintomi, tra cui i crampi allo stomaco e la dissenteria, e provoca anche gonfiore addominale.
  • Gli alimenti sbagliati. Ce ne sono molti che possono provocare gas in eccesso a livello addominale. I legumi, per esempio: ceci, piselli, fagioli e lenticchie.
  • Disturbi specifici come la gastrite nervosa o la sindrome del colon irritabile.
  • Regime alimentare scorretto: quando si mangia male, troppo o troppo poco.

Cambiare stile di vita e comportamenti alimentari

Quando l’eruttazione non è dovuta a disturbi specifici può essere utile cercare di cambiare stile di vita e comportamenti alimentari, cercando soprattutto di essere meno ansiosi e stressati, soprattutto quando si mangia, in modo da non ingurgitare aria in eccesso.

È importante:

  • mangiare bene e non troppo,
  • masticare lentamente e a bocca chiusa
  • non parlare mentre si mastica
  • limitare, o ancor meglio abolire, l’uso di bevande gassate,
  • limitare gli alimenti troppo ricchi di zucchero e amidi, fibre o proteine complesse perché potrebbero fermentare nello stomaco, rallentare i processi digestivi e provocare l’eruttazione
  • non andare a dormire subito dopo pasti o cene
  • evitare gli stress
  • eseguire regolare attività fisica

Rimedi

Il finocchio e il carciofo contribuiscono a contrastare il senso di gonfiore e di pesantezza allo stomaco, aiutando la funzione digestiva, la regolare motilità gastrointestinale ed eliminando i gas. Vengono usati dalla medicina tradizionale per problematiche correlate al sistema digestivo, endocrino, riproduttivo e respiratorio.
Sia il finocchio che il carciofo sono contenuti in Biochetasi Digestione e Acidità, integratore alimentare a base di enzimi digestivi,  estratti di carciofo e finocchio, polvere di riso e citrati.  La sua formulazione, agendo sinergicamente contribuisce a normalizzare i processi digestivi in diverse fasi.
E’ utile nel contribuire a mantenere una normale funzionalità dell’apparato gastrointestinale ed è indicato per la sua azione sul senso di gonfiore e pesantezza allo stomaco. Inoltre, controlla l’acidità gastrica.
In caso di gonfiore può essere utile anche Biochetasi Pocket, che viene consigliato nei casi di digestione lenta e faticosa, eventualmente anche accompagnata da l’acidità gastrica. È un integratore a base di calcio, citrati e vitamine del gruppo B. Il calcio contribuisce alla normale funzione degli enzimi digestivi, le vitamine B2, B6 e B1 al normale metabolismo energetico.